Le creazioni di Gerardo Sacco tra le mani di Papa Francesco

Le creazioni di Gerardo Sacco tra le mani di Papa Francesco

Sabato 21 giugno, in Calabria abbiamo assistito ad un grande evento, la visita del Santo Padre che partendo da Castrovillari, e proseguendo per Cassano allo Jonio, ha concluso la giornata nella piana di Sibari.
Un momento di forte spiritualità e gioia per le migliaia di persone che hanno partecipato alla Santa liturgia celebrata da Papa Francesco. Ed in particolare un momento di forte commozione e felicità per l’orafo Gerardo Sacco, il quale su invito dal Sindaco di Cassano, ha donato un Calice ed una Pisside utilizzati dal Pontefice durante la Santa Messa.
Ed è proprio Gerardo Sacco a ribadire che : “In realtà il vero dono l’ho ricevuto io! Perché è vero che ho omaggiato il Comune di Cassano con un calice ed una pisside, ma è altrettanto vero che il fatto che queste mie opere siano state tenute dal Santo Padre, è stato per me un omaggio di valore inestimabile”.
Anche questa volta il Maestro Sacco, ha voluto raccontare attraverso le sue creazioni il Mediterraneo e le tradizioni sacre ed archeologiche della Calabria, riuscendo a fonderle in un calice ed una pisside.
Per la creazione del calice, è stato rispettato lo spirito di povertà annunciato dal Papa in più occasioni, tanto che esso è stato scolpito utilizzando un unico tronco d’ulivo, mentre per l’interno è stato utilizzato un rivestimento in metallo placcato in oro (questo è stato necessario per norma liturgica giacchè esso dovrà contenere il prezioso Sangue di Cristo).
Il Maestro inizialmente non aveva ben presente cosa realizzare, ed il fatto che il simbolo dell’evangelista Luca fosse un toro, animale che allo stesso tempo rappresenta il territorio della sibaritide grazie al ritrovamento archeologico del Toro Cozzante, lo ha ispirato al punto tale di pensare di raffigurare esternamente i simboli dei 4 Evangelisti: l’uomo alato simbolo di Matteo; il leone simbolo di Marco; l’aquila simbolo di Giovanni ed infine il toro simbolo di Luca.
Gerardo Sacco, che come sempre rielabora e fa sue le tradizioni, per la simbologia di Luca adoperando il reperto archeologico del Toro Cozzante ha reso omaggio a Cassano ed all’intero territorio della Sibaritide.
Sul piede è riportata la simbologia delle tre virtù teologali la fede con la Croce, la Speranza con l’Ancora e la Carità con il Pellicano anche simbolo dell’Eucarestia.
Ogni simbologia è stata realizzata in metallo povero placcata in argento e fissata al calice con chiodini, mentre la patena, per seguire le norme liturgiche, è stata prodotta in metallo placcato in oro 24Kt. Sul retro è riportato lo stemma del Papa con attorno la frase “A S. S. Papa Francesco Il Popolo di Cassano devoto in occasione della Sua storica visita 21 giugno 2014”.
La Pisside, creata sempre in legno, porta un coperchio, attorno al quale sono riprodotte delle spighe di grano, simbolo del corpo di Cristo, mentre in cima è posizionata una Croce con 5 Jannacchè: sfere cave simbolo della cultura arbëreshë le quali venivano donate dallo sposo alla sposa come pegno d’amore. Il numero cinque rappresenta il numero delle piaghe del Cristo e lo sposo diventa il Cristo stesso il quale dona la sua vita per la sposa che è la Chiesa.
“Sono queste le vere gioie e le grandi soddisfazioni che il mio lavoro riesce a darmi”, conclude così Gerardo Sacco commentando il grande momento vissuto.