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Sfilate

A Raffella Curiel mi lega un rapporto speciale.

Nel 1995, volle che i miei gioielli e le sue creazioni sfilassero insieme, a Trinità dei Monti, nel mega-show:” Donna sotto le stelle”, un’importante produzione televisiva. Fu un successo e quella liaison mi aprì la strada ad altre collaborazioni tra moda e arte orafa.

Ci siamo ritrovati in una circostanza analoga per una sfilata successiva, sempre di alta moda, dedicata all’oriente. Studiai molto, per creare dei  gioielli ad hoc, ispirandomi al santuario di My Son in Vietnam

Preparai un set di orecchini e pendenti decisamente diversi dagli stilemi tradizionali. Ma non mancai di considerare i famosi copricapi di paglia, indossati dai contadini nelle risaie, e i draghi, simbolo della cultura di quel Paese, espressione di nobiltà e potere.

In quest’ultima occasione Curiel non stava nella pelle per la gioia e la bellezza delle silhouette e  mi disse: “Gerardo ancora una volta abbiamo fatto centro”.

Liberamente tratto dal libro “Sono Nessuno! Il mio lungo viaggio fra arte e vita. Gerardo Sacco, conversazione con Francesco Kostner”