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Mostre

Amo raccontare storie attraverso i miei gioielli! E proprio “Racconti preziosi” è il titolo di alcune mie mostre tenute sia all’estero che in Italia.

A Madrid nel 2007 diedi vita ad un percorso che partendo dalla Magna Grecia giungeva ai giorni nostri.

In Brasile nel 2011 prendendo spunto dal 150° anniversario dell’Unità d’Italia “raccontai” attraverso le mie creazioni le varie sfaccettature del “bel paese”.

Addirittura a Firenze nel 2012 si organizzò una mostra dal titolo “Pittura e oreficeria – Due maestri calabresi – Mattia Preti e Gerardo Sacco”. Se ancora ci penso mi tremano le gambe nell’aver avuto il privilegio di esporre alcuni miei gioielli accostati ai quadri del grande artista del barocco.

Certo non posso dimenticare il 2008, quando il Vittoriano a Roma ospitò la mostra “Racconti preziosi”. Erano anni che speravo di esporre i miei lavori in un museo; è stato meraviglioso poterlo fare in uno dei luoghi simbolo della cultura italiana. La cosa ancora più straordinaria è che contestualmente era in corso una mostra di Pierre Auguste Renoir.

Ero convinto che la concomitanza delle due iniziative mi avrebbe molto penalizzato. Un timore più che giustificato, d’altronde. Gli amici, in verità, mi invitavano a non essere pessimista. “Sono due esperienze diverse”, rispondevano di fronte alle mie perplessità. Vero, ma avrei scommesso qualunque cosa che i visitatori avrebbero preferito il grande artista francese.

Un pomeriggio, arrivando al Vittoriano, vidi centinaia di persone in attesa di entrare. Raggiunto l’ingresso, mi resi conto che si erano formate due file: una, interessata alla mostra di Renoir; l’altra, ai gioielli di Gerardo Sacco, l’umile artigiano di Crotone che aveva finalmente coronato il sogno della sua vita.

Liberamente tratto dal libro “Sono Nessuno! Il mio lungo viaggio fra arte e vita. Gerardo Sacco, conversazione con Francesco Kostner”