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Liz

Ero conosciuto nel mondo dello star system. Per l’Aida conobbi, all’Hotel Plaza di Bari, lei: la bellissima Liz Taylor. Aveva gl’occhi cangianti: viola, verdi, nocciola, mutavano in rapporto all’ambiente in cui si trovava. Per l’occasione aveva anche la pelle truccata scura, l’avrebbe voluta sempre così. Una dea.

Comprò, dopo le riprese, tutti i gioielli di scena. Le chiesi cosa avrebbero potuto aggiungere ai tanti che già possedeva. La sua risposta mi sorprese: “Qualcuno sostiene che io abbia le pietre più preziose della terra, ma i manufatti più belli sono certamente questi !”. Erano presenti numerosi giornalisti quando lo disse e quella frase fece il giro del mondo.

Fu una dichiarazione di incredibile efficacia, e soprattutto, senza spendere un soldo! Oggi una influencer, solo per ripetere una parte di quelle parole chissà quanto mi chiederebbe! Allora invece, fu tutto casuale, spontaneo, sincero. La porterò sempre nel mio cuore: ciao Liz!

Liberamente tratto dal libro “Sono Nessuno! Il mio lungo viaggio fra arte e vita. Gerardo Sacco, conversazione con Francesco Kostner”