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Il Sogno

Ancora bambino, abbandonai la scuola rimpiangendolo per sempre come un grande sogno infranto e un bene perduto. Ma per tutta la mia vita studierà molto, per realizzare le storie dei miei gioielli.

Appena giovanotto, mi si chiese di scegliere tra due “opportunità”: quella di apprendere il mestiere di muratore o frequentare la bottega di barbiere di uno zio. Sebbene nessuna delle due opzioni mi fosse congeniale, optai per la seconda possibilità.

Per fortuna mi viene riservata poca attenzione. Mi chiedono di spazzolare i vestiti dei clienti prima che lascino il negozio.  E, difatti, mio zio per levarmi di torno, mi consegna, come fossi un pacco postale, ad un suo cliente, un orafo che ha urgente bisogno di un garzone tuttofare.

La mia sliding doors inizia così, per l’incrocio di circostanze fortuite. Nella oreficeria-laboratorio di Carmine Rocca, scoprì il fascino di un mondo nuovo e sentì, istintivamente, che era proprio il gioiello il campo nel quale intendevo impegnarmi per dare soddisfazione piena al mio estro creativo.

E difatti, al seguito dell’artigiano crotonese, appresi i primi insegnamenti della tecnica orafa che poi approfondii a Valenza Po dove mi fermai per alcuni mesi.

Nella patria degli orafi, acquisì nozioni teoriche e appresi l’uso di strumenti di lavoro sofisticati e all’avanguardia. A Valenza, però, nonostante l’offerta di un lavoro molto ben retribuito, mi fermai solo per il tempo necessario.

Da calabrese innamorato della mia terra, volli tornare a Crotone. Ero convinto che anche nel sud Italia, in una regione difficile dal punto di vista imprenditoriale come la Calabria, negli anni del boom economico, ci sarebbero stati dei vantaggi per coloro i quali avrebbero osato.

Decisi così di investire sul mio futuro, sfidando le difficoltà e vincendo le resistenze. Per puntare al successo, all’età̀ di ventidue anni, decisi di aprire un laboratorio tutto mio.

Ero consapevole di essere un ragazzo capace e volenteroso e che la “fatica” non mi avrebbe spaventato.

Sentivo di avere dalla mia una stimolante tensione creativa e una forte disponibilità̀ a fare sempre di più̀ e meglio, consacrandomi interamente al lavoro.

Non volevo limitarmi a essere un bravo artigiano di provincia, ma sentivo il desiderio di allargare i miei orizzonti senza mai tradire le mie tradizioni e la mia terra di origine alla quale ho dedicato tutta la mia opera.

Lavorai nel teatro con Franco Zeffirelli, creando gioielli di scena indossati da grandi star internazionali del mondo dello spettacolo, come Liz Taylor e Glenn Close. questo mi permise di avere una carriera dal respiro internazionale.

Passai dal cinema, alle fiction e alla televisione creando gioielli per attrici del cinema, del teatro e della televisione italiana: da Virna Lisi a Lucrezia Lante della Rovere, da Monica Bellucci a Riccardo Scamarcio.

Creai premi gioiello per tanti festival e onorificenze per Papi e grandi capi di stato.

Una vena creativa sempre in piena la mia!

Liberamente tratto dal libro “Sono Nessuno! Il mio lungo viaggio fra arte e vita. Gerardo Sacco, conversazione con Francesco Kostner”