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Il Salto

La storia dell’azienda Gerardo Sacco, nasce con il mio primo laboratorio-bottega a Crotone, in Calabria nel 1963.

I gioielli che creo, puntano sulla qualità, l’innovazione ed il design legati alla mia terra di origine: la Magna Grecia. Da sempre sono stato affascinato dal mito delle storie antiche, da ninfe e eroi del mondo epico. Ho studiato tanto per capire l’essenza e la Magia, il Mito di quell’epoca nel nostro Mediterraneo; sono state sempre le mie tre ispirazione per qualsiasi creazione. Ogni mio gioiello racconta una storia intrinseca di fascino e di miti ellenici.

Nel 2001 ho avuto bisogno di nuova energia, di un rinnovamento all’interno dell’azienda. Sentivo la necessità di aprirmi a nuove sfide professionali e di stringermi alla famiglia anche lavorativamente. Così hanno fatto il loro ingresso in azienda i miei tre figli. Nuova linfa, nuova vita!

La gestione dell’azienda viene affidata a Viviana che, dopo una laurea in Economia e Commercio e un Master fa esperienze in importanti aziende e assume la leadership della mia società come Amministratore Unico.

Antonio ed Andrea, ricoprono ruoli strategici e sono rispettivamente responsabili della Produzione  e del Marketing

Da subito Viviana decide di incanalare il mio genio creativo su delle linee di gioielli capaci di raggiungere una più ampia fascia di clienti.

Nascono così monili e gioielli brevettati, con forti elementi caratterizzanti e difficilmente confondibili, sempre ad elevato tasso di artigianalità. Il nuovo approccio strategico non rinuncia alle principali caratteristiche dei miei primi gioielli: un’attenta ricerca stilistica abbinata ad un’abile lavorazione manuale tutta Made in Italy e realizzata con risorse locali.

L’alta gioielleria e la creazione di pezzi unici restano un must del mio lavoro, che mi hanno reso famoso nel mondo. Pezzi unici cha posso creare liberamente e per mia ricerca personale o per una specifica richiesta.

Liberamente tratto dal libro “Sono Nessuno! Il mio lungo viaggio fra arte e vita. Gerardo Sacco, conversazione con Francesco Kostner”